[interlaw] Leggi ed interpretazioni "autentiche"
Marco Meneghello
marco a meneghello.net
Mar 4 Ott 2005 11:56:46 CEST
Il giorno 01/ott/05, alle ore 18:41, Roberto Castaldo ha scritto:
> Ora, ho sentito spesso parlare (forse a sproposito) di
> "interpretazione
> autentica", nel senso che molti sono alla ricerca della "voce
> autorevole"
> dalle cui labbra sia ragionevole pendere.
L'interpretazione autentica è quella che deriva dalla legge stessa.
Se una legge è troppo *oscura* ne viene promulgata un'altra che
spiega come interpretare la precedente (ex. la norma "deve intendersi
nel senso che" [...]).
> Io credo di sapere (ma non ne sono affatto certo) che solo il
> legislatore
> (il parlamento quindi) è "abilitato" a fornire le cosiddette
> "interpretazioni autentiche" di una Legge...
Essendo un'altra legge, le fonti sono le solite.
> E quindi, volendo fare
> l'avvocato del diavolo, come si fa a dire cosa prevede davvero la
> legge? Chi
> (nel caso della 04/2004) ha il potere di dire "Questo è il
> significato di
> questo requisito" senza essere tacciato di interessi personali o di
> incompetenza?
In poche parole, alla fine è sempre un giudice a decidere. :)
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Marco Meneghello
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