[interlaw] Privacy: dubbio sui dati sensibili
S.loturco
s.loturco a tin.it
Ven 17 Giu 2005 18:58:40 CEST
Luca de Grazia ha scritto:
>Data ed ora di questo messaggio: venerdì 17 giugno 2005 ore 16.47.38
>
>Da : Luca de Grazia
>A : interlaw-request a itlists.org
>
>OGGETTO: RE: [interlaw] Privacy: dubbio sui dati sensibili
>
>Scusatemi se intervengo ma mi sembra che la questione possa essere
>esamianta anche da altra angolazione.
>
>Il "laboratorio" come entità giuridica autonoma rispetto ai soggetti
>che lavorano al proprio interno NON PUO' essere __individuato__ come
>incaricato, in quanto incaricati possono essere solamente persone
>fisiche.
>
>
si .
>Eventualemnte, a seconda della tipologia del rapporto a monte, potrà
>essere individuato dal titolare del trattamento (il medico) come:
>
>a) titolare di autonomo trattamento il cui "output" viene reinviato al
>medico medesimo
>
>
non concordo perche' per effettuare l'analisi sono sufficenti i dati
anonimi, salvo in alcuni casi previsti dalla legge , registro hiv ad
esempio.
ma visto che effettua i trattamenti su richiesta del medico curante è
solo un operatore sanitario specializzato che non deve conoscere il
paziente ne il suo stato.
>b) co-titolare, qualora le parti lo consentano (ma sinceramente vedo
>lo strumento della co-titolarità meglio gestibile nell'ambito dei
>gruppi societari che nell'ambito dei rapporti contrattuali "normali")
>
>
>
non vedo limiti, in fondo esiste il contratto che li lega?.
>c) responsabile del trattamento, con tutte le conseguenze del caso
>nell'ambito dei rapporti reciproci tra titolare e responsabile
>
>
>
se responsbaile il titolare (medico) deve gestire il trattamento .
diverso e' se e' presente il direttore sanitario.
>Qualora le parti riescano ad utilizzare una procedura che assicuri la
>completa e totale anonimizzazione delle indagini da eseguire, il
>"Laboratorio" ed il titolare potranno non adottare le particolari
>cautele imposte per il trattamento dei dati sensibili.
>
>
>
e questo è quello che dovrebbe accadere di norma .
negli ospedali organizzati con laboraotri a "luci spente" e cartella
informatizzata l'unica informazione che puo' far risalire al degente è
il numero di richiesta che e' presente nella cartella clinica . sono
necessari almeno due passaggi per conoscere il nome .
personalmente credo sempre che prima di definire il rapporto tra le
parti sia necessario gestire la necessità d'uso delle informazioni
perchè secondo le informazioni trattate cambia tutto.
nel caso di dati anonimi non vedo grandi problemi nel caso diverso ne
vedo molti e quasi tutti contrari al principio di necessità che trovo di
maggiore rilevanza rispetto al rapporto tra le parti, almeno da punto di
vista pratico reale.
rino lo turco
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