[interlaw] Privacy: dubbio sui dati sensibili

Avv. Carolina Brunazzetto carolinabrunazzetto a tin.it
Gio 16 Giu 2005 15:57:23 CEST


> Più semplicemente mi domando se si tratti di un ipotesi di trattamento
> 'delegato' o 'diretto' (lo so, non sono definizioni tecniche, non mi
> bombardino i colleghi per la semplificazione): mi spiego meglio: se
> trattando dati sensibili lo fanno con il consenso dei titolari del dato.

il titolare non può dare il consenso, caso mai lo darà l'interessato e lo 
deve rendere al primo contatto con la struttura che curerà il trattamento.
Nel caso poi in cui sono diverse le strutture che trattano i medesimi dati è 
previsto nel T.U. e nell'autorizzazione generale n. 2 (quella appunto 
riferita al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute) 
l'ipotesi in cui gli organismi sanitari possono avvalersi delle modalità 
semplificate relative all'informativa e al consenso "in riferimento ad una 
pluralità di prestazioni erogate anche da distinti reparti ed unità dello 
stesso organismo o di più strutture ospedaliere o territoriali 
specificamente identificati".
Ritengo quindo che un consenso preceduto da una adeguata informativa (ove si 
specifica chi altri tratterà il dato ed, eventualmente, se questi altri sono 
co-titolari o responsabili o ...altro) possa "esimere" da analoga richiesta 
direttamente all'interessato anche il laboratorio che tratta-in un secondo 
momento- i dati sensibili.
Carolina Brunazzetto





>    Ciò premesso occorre capire se hanno una autorizzazione diretta dal
> titolare del dato, oppure indiretta, cioè se il loro trattamento sia
> compreso nell'autorizzazione data al medico a cui furono comunicati i
> dati a suo tempo.
>


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